L’estate piovosa del 2014 è stata turbata in Italia (e nel mondo) dal video su YouTube delle’esecuzione di James Foley, giornalista statunitense colpevole di essere cittadino di un governo che sta cercando di fermare con ogni mezzo l’avanzata dell’Isis (movimento jihadista) in Iraq e Siria.

James Foley esecuzione

James Foley esecuzione in video

Come ritorsione dei bombardamenti americani su alcune postazioni militari dello Stato Islamico (così si fanno chiamare) sulla zona al confine tra Iraq e Siria, i terroristi e gurriglieri dell’ISIS hanno giustiziato davanti la videocamera il povero malcapitato Foley, catturato quasi due anni fa.

Il video ha shockato milioni di persone in tutto il mondo, anche se non si vede il momento dell’uccisione.

Il medio oriente è sempre più una polveriera e la guerra imperversa in parecchi stati: dallo storico conflitto tra Israele e la Palestina (Hamas) all’Afghanistan, dalla Siria alla Libia, dall’Iraq al Libano. Anche in Africa, di cui si parla molto meno, ci sono continue stragi, guerre ed atti di terrorismo: sembrano mondo lontani ma in realtà sono dietro l’angolo.


La eco e gli effetti di queste guerre giungono sino a noi, nelle strade, nelle scuole, nelle case e nell’economia.